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Il Contratto di Fiume

Educazione Ambientale

bibliografia

Il Belbo: il fiume l'uomo il territorio

Progetto di educazione ambientale Il Belbo: il fiume l’uomo il territorio promosso dal laboratorio territoriale della Provincia di Asti.

A partire dall’anno scolastico 2008/2009  il laboratorio di E.A., in collaborazione con Il Cirf.- Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale con sede a Mestre (VE), con l’I.T.C.G. “N.Pellati” di Nizza M.to e la Scuola media di Incisa Scapaccino, ha dato avvio, nell’ambito del programma Infea, ad un progetto biennale di supporto formativo per i docenti e di accompagnamento educativo per gli studenti finalizzato a produrre un contributo concreto al Contratto di Fiume del torrente Belbo.
Tale iniziativa è un progetto pilota nato direttamente dalla partecipazione di un gruppo di studenti e docenti alle attività pubbliche del Contratto di Fiume del torrente Belbo; infatti la presenza di due classi dell’Istituto Pellati, di insegnanti della scuola media di Incisa e della Direzione didattica al workshop tenutosi nel novembre 2008 presso il Foro Boario di Nizza, ha evidenziato l'interesse dei giovani di riscoprire e “riqualificare” il loro rapporto con il fiume Belbo e con tutto il territorio che ad esso afferisce; territorio che, nella maggior parte dei casi, vedrà operare nel prossimo futuro esattamente quelli che oggi sono gli studenti di questi istituti scolastici.
La specificità del percorso è consistita nel promuovere un approccio educativo e didattico rivolto ai temi dello sviluppo sostenibile centrato sulla complessità ecosistemica e sulle relazioni che intercorrono tra il torrente e il territorio.
Il progetto ha previsto una valorizzazione dei curriculum didattici delle diverse discipline e un arricchimento dell’offerta formativa così come della professionalità dei docenti attraverso il contributo di esperti del settore e a pratiche di co-partecipazione degli studenti alla progettazione legata al governo e alla gestione del territorio fluviale.
Il percorso in questione ha previsto un ciclo di incontri di formazione per docenti che ha avuto luogo a Nizza Monferrato nei giorni 4 5 6 marzo 2009 che ha contemplato momenti di approfondimento teorico, occasioni di discussione e confronto collegiale e uscite lungo il torrente Belbo.
A seguito del corso di formazione di cui sopra,  il progetto ha visto impegnati gli alunni in diverse uscite didattiche così come in attività laboratoriali a carattere tematico, di cui uno svolto con la partecipazione degli studenti dell’Università Iuav di Venezia. Gli alunni degli Istituti scolastici hanno poi progettato gli strumenti attraverso cui comunicare all'esterno quanto affrontato nei mesi di lavoro. [ipertesti, cartellonistica, rappresentazioni teatrali]
Da sottolineare che, attraverso il lavoro sul campo, gli studenti delle classi partecipanti  dell’ITCG con indirizzo geometri hanno potuto avvantaggiarsi di un concreto percorso di orientamento teorico e pratico che permetterà loro di operare nel futuro sul territorio con competenza e professionalità sia tecnico scientifica che storico –culturale. Nell’anno scolastico 2009/2010 anche un gruppo classe del Liceo Scientifico di Nizza Monferrato ha aderito al progetto.
Nell’anno 2009 l’Ente provinciale, nel redigere il  Piano di Azione, ha inserito il progetto “Il belbo : il fiume l’uomo il territorio” quale sotto-obiettivo delle iniziative di “Promozione di attività di educazione e informazione ambientale “ [ punto 10.4]
Il valore di questo articolato percorso, che ha visto anche il coinvolgimento diretto dell’AIPO, dell’Agenzia per il territorio, dell’Ordine dei Geometri e degli Ingegneri, dello IUAV di Venezia, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, è da individuarsi nella metodologia adottata incentrata com’è sul ruolo attivo e partecipativo degli studenti che accompagnati dagli esperti del Cirf e dagli stessi docenti, si sono impegnati in un lavoro qualificato di rilievo paesaggistico, topografico, geomorfologico e vegetazionale, operando direttamente sui luoghi, visitando strutture, opere idrauliche, aree naturali, scambiandosi successivamente impressioni personali ma anche dati tecnici e scientifici ricavati dalle visite stesse.
Allo stesso tempo, non secondario, è il fatto che il progetto ha inteso coinvolgere i giovani nella loro dimensione più profonda, mettendo in gioco le loro emozioni, il loro senso estetico e di responsabilità. Ciò è avvenuto anche grazie a momenti ludici o di forte impatto emotivo come nel caso della partecipazione ai voli aerei lungo il corso del Belbo, oppure semplicemente camminando lungo le sponde del fiume.
Data l’importanza che rivestono gli istituti scolastici a livello territoriale per il loro ruolo educativo e sociale, e per dare corpo a quanto previsto nel Contratto di fiume, iI laboratorio territoriale, ha ritenuto di particolare interesse fare in modo che la sperimentazione fin qui condotta potesse essere presa come riferimento di proposta formativa degli Istituti della valle Belbo affinché questi diventino, insieme ad altri soggetti, attori di una cultura volta alla “sensibilizzazione sulle tematiche legate al fiume e al rafforzamento dell’identità locale della valle del Belbo”  destinata alle comunità locali.
A partire da marzo 2010 in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Santo Stefano Belbo,  la direzione didattica e la scuola media di Canelli, la Direzione Didattica e l’Istituto comprensivo di Nizza, l’Istituto superiore Pellati sezione staccata di Canelli, si è quindi operato per lo sviluppo di ulteriori progetti pilota tra loro coordinati in un disegno organico da avviare nell’anno scolastico 2010/11.
Si è inteso articolare il progetto, in tre aree distinte strettamente interconnesse fra loro:
• Conoscenza del torrente ( aspetto, morfologia, elementi biotici ed abiotici, ecc.)
• Aspetti positivi e negativi del torrente ( utilizzo del torrente ed eventuali rischi : uso delle acque per l’irrigazione, pericoli di esondazioni, rischio di inquinamento dovuto a scarichi industriali, agricoli, urbani…)
• Rapporto fra cittadini e torrente nel corso del tempo ( aspetto storico sociale)
Attualmente si è attivato un corso di formazione per insegnanti propedeutico allo sviluppo successivo del progetto stesso.